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Gianpietro Scarpa was born in Venice 1974, and attended the art institute of the city. This allowed him to acquire confidence in his artistic abilities. His studies began with painting , leaving a figurative approach in his modus operandi. His desire to experiment and his curiosity prove fundamental to his understanding of the forms he currently produces. His experimentation later led him to research materials, fiberglass in particular. This involved a constant questioning of his points of view, which underwen a definitive and radical change when he came into contact with the community of mutoids in Sant Arcangelo di Romagna. His approach is similar, there is an intense dialogue on technical grounds, but his approach is not punk, it is not Anglo-Saxon. His creatures are seductive, they seek to make contact, they allude to the creativity hidden within each and every one of us. His is a Latin approach, his works are joyous, his iron is friendly. The artist seeks to experiment with continuously new solutions in order to diffuse art, to spread good taste. |
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Gianpietro Scarpa nasce a Venezia nel 1974 . Attualmente vive e lavora a Mestre . 1990 si iscrive all’istituto statale D’arte di Venezia , e da subito si appassiona alla grafica , aerografo. Dopo il diploma partecipa a seminari su illustrazione a tecnica mista. Gli anni successivi lavora e produce illustrazioni di libri e dischi. -1993 Collabora alla realizzazione di locandine e un libro per il comune di Azzano Decimo . -1994 partecipa al gruppo “giovani illustratori veneti” , breve ma intensa collaborazione , progetti quali, mostre e riviste periodiche sul fumetto. -La tecnologia avanza e l’era del computer eclissa l’aerografo. E’ arrivata l’ora di esplorare altre tecniche , acquerello, olio , materiali tipo, gesso vetroresina fino ad arrivare all’acciaio. - 2002 anno in qui partecipa ad un concorso Castom e chopper show. La passione per la meccanica e la carpenteria lo portano “per gioco” alla realizzazione della prima creatura . Un topo. Le riviste del settore non premieranno la moto in concorso ma daranno risalto al topo, pubblicandolo in diverse riviste. L’anno successivo conosce e inizia la collaborazione con la comunità Mutoid di Sant’Arcangelo di Romagna. Piccola comunità che da vent’anni vive di riciclaggio, arte e spettacoli Dal 2005 al 2007 collabora ed espone alla galleria Alvise Schiavon ( calle del Capeller Dorsoduro Venezia ) |
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